“Tecnologia per ipovedenti, museo a Villa Fantin” pubblicato su “Il Gazzettino” del 10 dicembre 2017

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Pubblicato il 12-12-2017

Uno spazio museale itinerante delle tecnologie per disabili visivi, una collezione dei dispositivi che hanno aiutato a migliorare, nel corso degli anni, la vita dei portatori di handicap. Mercoledì prossimo a Piombino alle 11.30 verrà inaugurato, nella splendida cornice di Villa Fantin, la sala consiliare del municipio, il museo Lucia Guderzo delle Tecnologie per Disabili. Un’esposizione nata per onorare il ricordo della direttrice del centro Efesto e fondatrice di Tiflosystem, la società che rappresenta un punto di riferimento nelle tecnologie per la vita indipendente dei disabili.
Il Museo, che è un’esposizione itinerante, raccoglie gli ausili che negli ultimi cento anni hanno aiutato i ciechi e gli ipovedenti a raggiungere il più alto grado di autonomia possibile. La prima esposizione del museo è stata ospitata sulla chiatta di Dialogo nel buio (una mostra percorso sensoriale dove i visitatori compiono un viaggio in totale assenza di luce che trasforma luoghi e gesti familiari in un’esperienza straordinaria) allestita dall’Istituto David Chiossone nel porto vecchio di Genova. La tappa di Piombino, dove ha sede la Tiflosystem, si svolgerà mercoledì 13 dicembre, nella giornata di Santa Lucia, protettrice della vista. L’esposizione organizzata con il patrocinio del Comune di Piombino Dese, resterà aperta fino al 7 gennaio e sarà l’occasione per tutti coloro che lo desiderano di conoscere come le tecnologie per le persone cieche e ipovedenti sono state veicolo di autonomia e occasione per lo sviluppo della crescita economica del nostro Paese.
La cerimonia di presentazione della mostra prevede l’intervento del sindaco di Piombino Dese, Cesare Mason, e gli interventi del presidente della Fondazione Lucia Guderzo Onlus, Davide Cervellin, che parlerà del Museo delle tecnologie: un percorso di autonomia e di libertà e la storia di un’imprenditoria coraggiosa e il contributo del segretario generale della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli, sul tema Il nuovo progetto della Lega del filo d’Oro e la prossima tappa del museo nella nuova sede di Osimo.
L.Ma.

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