Fondazione Lucia Guderzo Onlus

La Fondazione Lucia Guderzo

Nuovi progetti a sostegno dell'autonomia della persona.

La fondazione

La Fondazione Lucia Guderzo è nata nel settembre 2012, ma a dispetto della sua giovane età si propone come un’organizzazione dinamica, “sociale”, che ha già al suo attivo una serie di iniziative di rilievo, e molte altre sono in cantiere. Non sono semplici sogni nel cassetto, ma realtà concrete e progetti veramente “grandi”... una serie di seminari sull’intero territorio nazionale, eventi multisensoriali che vanno al di là delle semplici cene al buio, corsi di formazione/informazione e autonomia, oltre ad uno sforzo di comunicazione e sensibilizzazione continuo, al tempo stesso di rottura e ri-costruzione: rottura di vecchi e anacronistici stereotipi e costruzione di un’immagine dignitosa e inclusiva di tutte le persone.

Non abbiamo timori reverenziali verso la tradizione e il pensiero comune quando si tratta di diffondere la nostra visione delle cose, e siamo alla costante ricerca dei “vuoti” lasciati dalle istituzioni (di ogni livello) per riversarvi i nostri contenuti. Crediamo, sempre e con tenacia, che sia possibile riunire in un’unica realtà dinamica le persone di valore che ancora hanno motivazioni e voglia di impegnarsi, per creare con l’unione degli intenti una forza propulsiva di cambiamento. La situazione del mondo della disabilità dà spesso l’impressione di essere cristallizzata in uno stato insoddisfacente per tutti, tranne che per coloro che riescono a sfruttarlo per arricchire il proprio giardino; noi della Fondazione cerchiamo partners e compagni di strada al fine di portare chiarezza, a tutti i livelli: nelle famiglie, nelle scuole, nelle istituzioni. Con questo intento “luciferino”, cioè portatore di luce, vogliamo portare avanti un’opera di sviluppo di nuove coscienze e sensibilità: tutta la cosiddetta “catena del potere” fino ad arrivare ai veri decisori, coloro i quali paiono a volte tirare fuori da un cilindro ignoto soluzioni incomprensibili; il mondo dell’assistenza, della riabilitazione, della sanità in generale, in quest’odissea di razionalizzazione delle spese; docenti preparati ed in possesso di tutti gli strumenti necessari alla conoscenza, primo veicolo di libertà; disabili e loro famigliari sempre più indipendenti ed emancipati, informati sui propri diritti, coscienti della portata della propria voce e consapevoli dei loro doveri di “cittadini tra gli altri”.

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