Inaugurazione del Museo delle tecnologie per la lettura e scrittura di ciechi, ipovedenti e sordociechi

La Lega del Filo d’Oro e la Fondazione Lucia Guderzo Onlus

vi invitano

al Seminario di inaugurazione del

Museo delle tecnologie per la lettura e scrittura di ciechi, ipovedenti e sordociechi.

“Le tecnologie tra passato e presente per la qualità della vita delle persone con disabilità visive”

Giovedì 28 marzo 2019 – ore 16.00 

c/o Lega del Filo d’Oro in Via Linguetta 3 – Osimo (AN)


Programma:

  • Saluto e introduzioneRossano Bartoli, Presidente Lega del Filo d’Oro
  • Giuliano Beltrami, giornalista “La storia delle tecnologie”
  • Patrizia Ceccarani, Direttore Centro Riabilitazione Lega del Filo d’Oro “L’importanza dei supporti tecnologici per la riabilitazione e la comunicazione”
  • Francesco Mercurio, Presidente Comitato Persone Sordocieche “La tecnologia quale prezioso strumento per la realizzazione  personale e professionale della persona cieca e sordocieca”
  • Davide Cervellin, Presidente Fondazione Lucia Guderzo Onlus “Il museo delle tecnologie compensative Fondazione Lucia Guderzo”
  • Ore 17.30 – Inaugurazione Mostra

Gli echi della coscienza

La mia generazione ha delle grandi colpe: la colpa di aver ricevuto di più di quello che ha dato, la colpa di essersi fatta prendere dai protagonismi piuttosto che di lavorare sodo, la colpa di aver scimmiottato i comportamenti sbagliati della politica consumando tutto il credito di benessere che avevamo a disposizione, senza lasciare più nulla alle nuove generazioni e la colpa infine di celebrare il braille, anziché di praticarlo.

E’ davvero sconsolante che in questi giorni, qua e la per l’Italia, si svolgono convegni e seminari in cui si parla quasi a vanvera del braille mentre, ai nostri ragazzini ciechi nessuno lo insegna; anzi, quel che è peggio, qualcuno lo sconsiglia perché è più facile imparare ascoltando, tanto “con l’Iphone si fa tutto”.

Senza visioni o sentimenti nostalgici, la maestra Mirella, tutte le settimane ci faceva dettati e ci costringeva a leggere pagine e pagine perché sennò all’interrogazione facevamo figuracce e il 4 o il 5 non ce lo toglieva nessuno.

Alle medie poi è arrivato il Professor Nazzareno, che rincarava le dosi con i temi da scrivere e i capitoli di storia e di antologia da leggere.

Che pomeriggi a leggere il Petrarca, il Leopardi, il Pascoli o a studiare il medioevo o la rivoluzione industriale!

Non avevamo lettori o insegnanti di sostegno ma la tavoletta braille per scrivere e tanti libri da leggere.

Era diventata così un gusto la lettura, che alla sera ci addormentavamo con il libro braille sulla pancia ed erano libri di Salgari o Verne e, un po’ più avanti, di Boccaccio e Platone.

I dirigenti dell’Unione Italiana Ciechi che imperversavano in Veneto erano Enzo, Francesco e Ferruccio e tutti non transigevano sul fatto che il braille si doveva conoscere non bene ma benissimo e non avvertivano il bisogno di fare simposi o convegni.

All’epoca in cui ero giovanetto, tanti ciechi erano insegnanti, avvocati, massofisioterapisti e poi ci siamo aggiunti noi, un bel gruppo di programmatori.

Provo l’amaro in bocca a pensare che i nostri strumenti erano la tavoletta braille, per i più fortunati la dattilobraille , un registratore e poi, le valigiate di libri che ci arrivavano da Monza o dalle altre biblioteche e nulla più.

Ora, ogni anno, come si fa con i morti illustri celebriamo il Braille e chi racconta di quest’araba fenice è il primo a non usarlo o ad aver fatto ogni cosa per decretarne la morte.


Davide Cervellin

Sabato 2 febbraio 2019 ore 17.30 – Incontro con giornalista FRANCESCO ANTONIOLI

Tiflosystem ed Edizioni Piemme hanno il piacere di invitarvi alla presentazione del volume di Andrea Illy e Francesco Antonioli
ITALIA FELIX con Francesco Antonioli

📍 Sabato 2 febbraio 2019 ore 17.30
HOTEL IL FALCHETTO – Loc. Regole di Malosco – 38010 Sarnonico (Trento) 

in occasione della Winter School 2019 della Fondazione Lucia Guderzo un momento nel quale ragionare con pacatezza e positività sugli strumenti che il nostro Paese ha per uscire dalla crisi e tornare a sorridere.

Un’opportunità in cui tutti possono sentirsi corresponsabili nel costruire il «bene comune».

Siete invitati a partecipare numerosi!

Illy-Sarnonico

PUNTINI DI GIOIA

La direzione editoriale delle nostre riviste in collaborazione con Tiflosystem Srl

promuove il concorso denominato

“Puntini di Gioia”

Si tratta di un’iniziativa volta a stimolare i ragazzi alla riflessione e alla scrittura ordinata in braille. Sono stati individuati tre testi rivolti rispettivamente ai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori. Gli elaborati, rigorosamente in braille, dovranno pervenire alla redazione della Fondazione presso: Tiflosystem Srl, Via IV Novembre 12/b, 35017 Piombino Dese (PD), entro e non oltre il 31 dicembre 2018. La commissione giudicante, composta dai membri del Consiglio della Fondazione Lucia Guderzo onlus si riserverà, anche in base al numero degli elaborati pervenuti, di premiare il miglior tema per categoria. I premi, consistenti in buoni del valore di euro 300 ciascuno potranno essere spesi entro il 2019 con l’iscrizione all’edizione Summer School 2019 o acquistando un ausilio nel vasto catalogo Tiflosystem srl.

La premiazione dei vincitori avverrà durante la serata conclusiva della Winter School, sabato 2 febbraio 2019 presso l’Hotel Il Falchetto a Sarnonico (TN). Le spese di vitto e alloggio dei vincitori e dei loro genitori saranno a carico della Fondazione Lucia Guderzo onlus. Per ulteriori informazioni sul concorso contattare Davide Cervellin al nr. 348 7006555o inviare una mail a segreteria@fondazioneluciaguderzo.it  

 

Titolo per scuole Elementari:

“Il mondo che ci circonda è ricco di piante, animali, acqua, sole e vento. Come vivi tu la natura?”

Titolo per scuole Medie:

“Giocare, parlare e vivere esperienze con gli altri è fondamentale per stare bene. Parla delle tue amicizie”

Titolo per scuole Superiori:

“Ormai siamo grandi. Dopo le superiori, qualche anno di università e poi? …”

Detrazione 2018 per disturbi dell’apprendimento (DSA)

La Legge di Bilancio 2018 ha introdotto una nuova detrazione Irpef  del 19% per le spese sostenute per l’acquisto di strumenti che favoriscano l’apprendimento di soggetti con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento (DSA), fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado (c.d. scuola superiore).

L’agevolazione spetta solo per le spese sostenute durante l’anno 2018, anche nei confronti dei soggetti fiscalmente a carico.

Per usufruire dell’agevolazione è necessario un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell’apprendimento diagnosticato.

Le spese che danno diritto alla detrazione del 19% sono quelle sostenute per:

  • l’acquisto di strumenti compensativi e sussidi tecnici/informatici necessari all’apprendimento;
  • l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere.
  • Per strumenti compensantivi si intendono1 gli strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti:
  • la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
  • il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
  • i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
  • la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
  • altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali…

Possono usufruire della detrazione i soggetti Irpef che sostengono determinate spese a favore di soggetti con disturbo dell’apprendimento (DSA), minorenni o maggiorenni, fino al completamento della scuola secondaria di 2° grado. Per DSA si intendono i seguenti disturbi (come definiti dalla L. 170/2010), che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana:

  • dislessia, un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà nell’imparare a leggere, in particolare nella decifrazione dei segni linguistici, ovvero nella correttezza e nella rapidità della lettura;
  • disgrafia, un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nella realizzazione grafica;
  • disortografia, un disturbo specifico di scrittura che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica;
  • discalculia, un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell’elaborazione dei numeri.

 

“Una mostra sulle tecnologie compensative, oltre 300 ragazzi in visita, per riflettere sulla disabilità” da “La Piazza” Febbraio 2018

Alleghiamo l’articolo uscito in questi giorni su “La Piazza”, periodico di informazione locale, dedicato alla nostra mostra sulle tecnologie compensative e sulle iniziative che abbiamo svolto con l’Istituto Comprensivo di Piombino Dese.

“Tecnologie per la disabilità visiva: un veicolo di autonomia e sviluppo” pubblicato su “Superando” il 12 dicembre

Pubblichiamo il testo dell’articolo pubblicato su Superando il 12 dicembre

“Tecnologie per la disabilità visiva: un veicolo di autonomia e sviluppo”

Ben lo dimostra un’iniziativa come il Museo Italiano delle Tecnologie per Disabili Visivi, dedicato a Lucia Guderzo, ove sono raccolti gli ausili che nell’ultimo secolo hanno aiutato le persone cieche e ipovedenti a raggiungere il più alto grado di autonomia possibile. Dopo l’esordio un paio d’anni fa a Genova, l’esposizione itinerante verrà ora inaugurata domani, 13 dicembre, nello stesso territorio dove è stata ideata, ovvero a Piombino Dese, in provincia di Padova, vicino a Loreggia, sede della Fondazione Lucia Guderzo che l’ha realizzata, dopo un lungo lavoro di ricerca

L’esordio, come avevamo raccontato a suo tempo, si era felicemente avuto nell’autunno del 2015 a Genova, a bordo della chiatta di Dialogo nel Buio, la mostra-percorso multisensoriale permanente, promossa dall’Istituto David Chiossone del capoluogo ligure.

Ora il Museo Italiano delle Tecnologie per Disabili Visivi sta per riaprire nello stesso territorio dove è stato ideato, ovvero a Piombino Dese, in provincia di Padova, vicino a Loreggia, sede della Fondazione Lucia Guderzo, che lo ha realizzato, dopo un lungo lavoro di ricerca.

Questo Museo, va ricordato, onora il ricordo di Lucia Guderzo, attraverso la collezione dei dispositivi che ne marcarono la storia professionale al fianco delle persone con disabilità, in qualità di direttrice del Centro Efesto e fondatrice di Tiflosystem, la società di Piombino Dese che rappresenta senz’altro un punto di riferimento tecnologico per l’autonomia e la vita indipendente delle persone con disabilità visiva.

L’esposizione itinerante raccoglie dunque gli ausili che nell’ultimo secolo hanno aiutato le persone cieche e ipovedenti a raggiungere il più alto grado di autonomia possibile. Tra le varie tecnologie esposte, da segnalare le prime macchine da scrivere (dattilobraille), l’Optacon, uno strumento che permette di riprodurre tattilmente la scrittura, una macchina di lettura realizzata a Boston per l’artista Stevie Wonder, i primi videoingranditori californiani, e la produzione di un computer Braille realizzato agli inizi degli Anni Ottanta dai ricercatori dell’Olivetti. Un totem con filmati d’epoca illustra inoltre il funzionamento di tutti gli strumenti.

«Questo – secondo Davide Cervellin, presidente della Fondazione Guderzo – è un esempio tangibile di come nel mondo si sia sviluppata un’imprenditoria che realizzando efficaci riposte ai bisogni dei ciechi e degli ipovedenti, ha permesso di occupare migliaia di persone».

L’inaugurazione di Piombino Dese (Sala Consiliare di Villa Fantin, ore 11.30) è in programma per domani, mercoledì 13 dicembre, data non casuale, in quanto sarà la giornata di Santa Lucia, protettrice della vista.

A introdurre l’evento sarà il sindaco della località veneta Cesare Mason, seguito dal già citato Davide Cervellin, che interverrà sul tema Museo delle tecnologie: un percorso di autonomia e di libertà e la storia di un’imprenditoria coraggiosa, e da Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro (Il nuovo progetto della Lega del Filo d’Oro e la prossima tappa del Museo nella nuova sede di Osimo).

Patrocinata del Comune ospitante, la mostra resterà poi aperta fino al 7 gennaio e «per tutti coloro che lo vorranno – ribadisce Cervellin – sarà una bella occasione per conoscere come le tecnologie per le persone cieche e ipovedenti siano state veicolo di autonomia e occasione per lo sviluppo della crescita economica del nostro Paese». (S.B.)

Tecnologie per la disabilità visiva: un veicolo di autonomia e sviluppo